Il Roero

Siamo in Piemonte, nella provincia di Cuneo. Il Roero è quella porzione di territorio situata a Nord di Alba, sulla riva sinistra del Tanaro.

Mappa Langhe e Roero

Il Roero, unico territorio in Italia ad ospitare una DOCG che comprende 2 varietà autoctone: l’ARNEIS a bacca bianca e il NEBBIOLO a bacca rossa.

L’origine del nome

Il nome ROERO trae le sue origini dalla nobile casata astigiana dei conti Roero, che lo dominò dal tardo medioevo fino al Settecento, artefice della costruzione di castelli e torri che ancora oggi si ergono sulla sommità delle colline.

Come in molte altre zone del Piemonte, la viticoltura nel Roero ha una STORIA MILLENARIA: la produzione viticola nel Roero si sviluppa infatti già grazie ai Liguri, prima ancora dell’arrivo dei Romani, probabilmente influenzati dai vicini Etruschi, come dimostra il ritrovamento di anfore vinarie etrusche e di vinaccioli di uve di viti coltivate in alcune zone vicino a Pollenzo.

Un antico fondale marino

Tutto il basso Piemonte fin da 130 milioni di anni era parte del fondale di un mare interno, chiamato Golfo Padano, che ricopriva completamente buona parte del Nord Italia.

Durante il periodo MIOCENE, circa 10 milioni di anni fa, le Langhe e il Monferrato iniziarono ad emergere, mentre il Roero rimase ancora sott’acqua fino al PLIOCENE: era un golfo poco profondo la cui emersione si verificò più tardi,  2-3 milioni di anni fa.

Per questo motivo il suolo delle colline del Roero è caratterizzato dalla sovrabbondanza di sabbie, miste ad argilla e calcare, e non è affatto raro il ritrovamento di conchiglie fossili depositate nei terreni.

IL SUOLO DEL ROERO : 65% SABBIA – 10% LIMO– 25% ARGILLA

Il clima 

Il Roero è considerato una zona semi-arida. Le colline roerine sono infatti quasi totalmente sprovviste d’acqua, perché i sottili strati marnosi che si alternano con quelli sabbiosi non trattengono le precipitazioni ma le filtrano rapidamente, offrendo riserve idriche solo temporanee, come dimostra ancora oggi la presenza nel paesaggio viticolo di cisterne necessarie alla raccolta dell’acqua piovana o di pozzi per pescare acqua dalle falde acquifere.